PENA MORTE. D'ELIA: NESSUNO STOP A PROCESSO VERSO ABOLIZIONE SENTENZA CORTE SUPREMA USA SU CRUDELTÀ DEL METODO (DIRE) Roma, 17 apr. - "La Corte Suprema degli Stati Uniti non era chiamata a decidere sulla pena di morte in se', ma sulla crudeltàe inusualitàdel metodo di esecuzione. Ma il problema di fondo non è la umanitào meno, la civiltào meno del modo di eseguire una sentenza capitale, ma l'anacronismo della pena di morte nel terzo millennio in cui ormai siamo". Il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, interviene sulla sentenza della Corte statunitense: "Ragion per cui la sentenza non può essere considerata uno stop al processo abolizionista, tanto meno una controindicazione rispetto al valore politico e di indirizzo della risoluzione Onu, peraltro non vincolante giuridicamente, sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali". (Com/Dis/ Dire) 15:56 17-04-08