Agenzie Stampa del 17 Aprile 2008GIOVEDI', 17 aprile 2008PENA MORTE. D'ELIA: NESSUNO STOP A PROCESSO VERSO ABOLIZIONE SENTENZA CORTE SUPREMA USA SU CRUDELTÀ DEL METODO (DIRE) Roma, 17 apr. - "La Corte Suprema degli Stati Uniti non era chiamata a decidere sulla pena di morte in se', ma sulla crudeltàe inusualitàdel metodo di esecuzione. Ma il problema di fondo non è la umanitào meno, la civiltào meno del modo di eseguire una sentenza capitale, ma l'anacronismo della pena di morte nel terzo millennio in cui ormai siamo". Il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, interviene sulla sentenza della Corte statunitense: "Ragion per cui la sentenza non può essere considerata uno stop al processo abolizionista, tanto meno una controindicazione rispetto al valore politico e di indirizzo della risoluzione Onu, peraltro non vincolante giuridicamente, sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali". (Com/Dis/ Dire) 15:56 17-04-08 Agenzie Stampa del 31 Marzo 2008LUNEDI', 31 marzo 2008FARMACI: PARAFARMACIE, IMPORTANTI APERTURE DALLA POLITICA (ASCA) - Roma, 31 mar - ''Il presidente della commissione sanita' del Senato, Ignazio Marino, la senatrice Loredana De Petris, l'onorevole Sergio D'Elia e l'onorevole Domenico Di Virgilio hanno riconosciuto la bonta' dell'iniziativa degli esercizi farmaceutici di vicinato (parafarmacie) che hanno prodotto indubbio vantaggio per i consumatori a differenza di quanto invece sostengono da esponenti imprenditoriali come Tassoni, proprietario della 'Healthing' che hanno catene di parafarmaci e il cui interesse e' quello di poter dispensare senza la presenza del farmacista per avere maggiori utili di esercizio''. E' quanto sostiene una nota dell'Anpi, l'associazione italiana delle parafarmacie, che in un convegno a Roma ha messo intorno a un tavolo esponenti politici di maggioranza e opposizione per parlare di liberalizzazioni e farmaci di fascia C. Contro una certa tendenza a screditare i farmacisti dipendenti e titolari di parafarmacie, l'Anpi sostiene come d'altro canto ''i ministri Turco e Bersani hanno piu' volte sottolineato come la dispensazione del farmaco deve obbligatoriamente effettuarsi alla presenza di un farmacista''. Nel convegno, svoltosi alla presenza di titolari di esercizi farmaceutici l'onorevole D'Elia si e' detto ''d'accordo sulla necessita' di portare avanti la fascia C, ovvero la dicotomia e differenzazione nel settore farmacie, tra convenzionate con l'Ssn e non convenzionate che potrebbero dispensare farmaci a pagamento, compresi quelli con prescrizione medica''. Gli ha fatto eco Loredana De Petris che ha ribadito il suo sostegno all'impostazione dell' Anpi suggerendo inoltre ''qualsiasi politica tesa a favorire l'apertura delle farmacie anche nei piccoli comuni attualmente sprovvisti come quelli fino a 1500 abitanti, che sono quasi il 50%. Cio' - ha spiegato De Petris - aprirebbe nuove opportunita' per i farmacisti attualmente non titolari''. res-map/cam/bra 311208 MAR 08 Agenzie Stampa del 30 Marzo 2008DOMENICA, 30 marzo 2008TIBET: D'ELIA, SI' A COMMISSIONE INTERNAZIONALE D'INCHIESTA (AGI) - Roma, 30 mar. - "Noi condividiamo la posizione del Dalai Lama sulla necessitàdi un'autonomia del Tibet che protegga la cultura, la religione e la tradizione tibetana, e che è prevista anche dalla Costituzione cinese. Condividiamo -afferma il radicale Sergio d'Elia, segretario dell'associazione Nessuno tocchi Caino - la sua posizione anche riguardo alle Olimpiadi, che rappresentano un'opportunitàper i militanti e i difensori dei diritti umani per dire la veritàsu ciò che accade in Tibet". "Chiediamo - ha continuato D'Elia durante la conferenza stampa di solidarietàcon il Tibet che si e' svolta in mattinata a Roma - una commissione internazionale d'inchiesta indipendente su cio' che accade in Tibet, e chiediamo al presidente del Consiglio, che e' ancora in carica per gli affari correnti, ed al ministro degli Esteri D'Alema di trovare il tempo nelle prossime ore per ricevere il presidente del parlamento tibetano in esilio, Karma Chopel". (AGI) Red 301337 MAR 08 Agenzie Stampa del 19 Marzo 2008MERCOLEDI', 19 marzo 2008TIBET: D'ELIA (RI), DALAI LAMA HA BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO (AGI) - Roma, 19 mar. - "Vergaloo". Sergio D'Elia, deputato radicale appena rientrato da Daramshala, conclude il suo intervento con l'inno con il quale i monaci tibetani stanno marciando dalla citta' che dall'India accoglie i profughi tibetani. "Vuol dire vittoria per il Tibet", spiega D'Elia che sale sul palco della manifestazione a favore dei monaci buddisti e racconta le ultime ore della sua permanenza al confine tra India e Tibet. I parlamentari del governo in esilio, riferisce, hanno appena cominciato lo sciopero della fame. Ma la cosa piu' importante e' l'appello che lancia: "Il Dalai Lama ha bisogno del nostro aiuto, rischia di rimanere isolato e le sue dimissioni sarebbero la sconfitta della causa tibetana". Per aiutarlo D'Elia chiede l'istituzione di una commissione internazionale sugli incidenti di questi giorni, una riunione urgente della commissione Affari internazionali della Ue per fare pressioni sulla Cina a favore dell'autonomia del Tibet. D'Elia si dice contrario al boicottaggio dei Giochi olimpici: "non faremmo un buon servizio ai tibetani e ai cinesi con un boicottaggio. La Cina non deve essere isolata, ma invasa dalle armi della pace". (AGI) Ted/Zer 191722 MAR 08 Agenzie Stampa del 18 Marzo 2007MARTEDI', 18 marzo 2008TIBET: D'ELIA RINGRAZIA PER CONVOCAZIONE COMMISSIONE ESTERI Roma, 18 mar. (Adnkronos) - ''Apprendo la decisione di convocare per domattina le Commissioni esteri congiunte di Camera e Senato e ringrazio i Presidenti delle Camere e delle Commissioni esteri per aver accolto la mia richiesta di una convocazione urgente del parlamento per discutere della drammatica emergenza cinese. Rientro per questo in anticipo da Dharamsala per poter partecipare ai lavori''. Sergio d'Elia, deputato radicale, membro della Commissione esteri e Segretario di Nessuno tocchi Caino da Dharamsala - dove si trova con una delegazione del Partito Radicale Nonviolento composta dai Vice presidenti Matteo Mecacci e Marco Perduca- si era rivolto sabato scorso ai Presidenti del Senato Franco Marini, della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti, della Commissione esteri del Senato Lamberto Dini e della Commissione esteri della Camera Umberto Ranieri chiedendo appunto che il Parlamento italiano trovi il modo di discutere quanto sta avvenendo in Tibet ed anche in altre regioni cinesi''. ''Non solamente in vista dei Giochi Olimpici -aveva anche scritto- chiedo formalmente di aiutare la Cina a dare al mondo un'immagine ben diversa da quella che emerge tragicamente in queste ore e di convocare una riunione congiunta del Parlamento italiano, o quanto meno delle Commissioni esteri, affinche' il Governo possa, a Parlamento sciolto come avvenuto per il Kossovo, discutere di questa drammatica emergenza''.(pol/Col/Adnkronos) 18-MAR-08 12:14 Agenzie Stampa del 17 Marzo 2008LUNEDI', 17 marzo 2008TIBET: D'ELIA, SENTITI MARINI-BERTINOTTI, PRESTO CAMERE RIUNITE (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Il Parlamento potrebbe essere convocato a breve per una discussione, quantomeno nelle commissioni competenti, sulla situazione del Tibet. Lo spiega il parlamentare radicale Sergio D'Elia che, insieme a Marco Peduca e Matteo Mecacci, altri esponenti del partito di Pannella, si trova a Dharamsala, in India, sede del Parlamento tibetano in esilio. ''Oggi - spiega D'Elia - abbiamo avuto una serie di colloqui con il presidente del Senato Franco Marini, quello della Camera, Fausto Bertinotti e i presidenti delle commissioni Esteri di Senato e Camera, Lamberto Dini e Umberto Ranieri e mi sembra che sia condivisa l'opportunita' che, se pure a Camere sciolte, il Parlamento discuta e dia un'indicazione al governo su quella situazione''. ''Credo che a breve - aggiunge D'Elia - forse anche giovedi' mattina ci sara' una riunione quantomeno delle commissioni Esteri per una discussione''. (ANSA). KTV 17-MAR-08 15:58 Agenzie Stampa del 16 Marzo 2008DOMENICA, 16 marzo 2008TIBET: D'ELIA A PRESIDENTI CAMERE, URGE DISCUSSIONE PARLAMENTO (ANSA) - ROMA, 16 MAR - Con una lettera datata 'Dharamsala 15 marzo 2008', il deputato radicale Sergio D'Elia chiede ai presidenti delle Camere, Franco Marini e Fausto Bertinotti, e ai presidenti delle commissioni Esteri di Palazzo Madama e Montecitorio, Lamberto Dini e Umberto Ranieri, che il Parlamento italiano 'trovi il modo di discutere con urgenza quanto sta avvenendo in Tibet ed anche in altre regioni cinesi, dove pure si consumano gravi violazioni dei diritti umani come nei confronti degli uiguri del Turkestan orientale, che non sono in questo momento sotto i riflettori della pubblica opinione'. 'Non solamente in vista dei Giochi Olimpici - aggiunge D'Elia - chiedo formalmente di aiutare la Cina a dare al mondo un'immagine ben diversa da quella che emerge tragicamente in queste ore e di convocare una riunione congiunta del Parlamento italiano, o quanto meno delle commissioni Esteri, affinche' il governo possa, a Parlamento sciolto come avvenuto per il Kossovo, discutere di questa drammatica emergenza'. Nella sua lettera, D'Elia ricorda di essere a Dharamsala insieme ai vicepresidenti del Partito Radicale Nonviolento, Matteo Mecacci e Marco Perduca, 'per sostenere la causa tibetana' e di aver partecipato lo scorso 10 marzo alle cerimonie ufficiali del governo tibetano in esilio nel corso delle quali sono intervenuti il Dalai Lama, Karma Chopel, presidente del Parlamento Tibetano e Samdhong (Lobsang Tenzin) Rinpoche, Primo Ministro del governo tibetano in esilio, con i quali gli esponenti radicali hanno avuto colloqui e hanno approfondito l'analisi dell'iniziativa lanciata da Marco Pannella, nel quadro del Primo Satyagraha Mondiale per affermare 'ovunque, a livello istituzionale e personale, per tutte e tutti' il valore, troppo spesso smarrito, della 'parola data' e dei patti, nei rapporti internazionali e personali. (ANSA). PNZ 16-MAR-08 11:42 Continua a leggere "Agenzie Stampa del 16 Marzo 2008" Agenzie Stampa del 12 Marzo 2008MERCOLEDI', 12 marzo 2008TIBET: INTERROGAZIONE DI D'ELIA A D'ALEMA SU REPRESSIONE CINESE Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - Il deputato radicale Sergio d'Elia, con un'interrogazione urgente rivolta al ministro degli Esteri Massimo D'Alema, solleva il caso della "brutale repressione avvenuta in Tibet, da parte delle autorita' cinesi, di alcune manifestazioni nonviolente" che si sono svolte nell'anniversario della rivolta del popolo tibetano avvenuta il 10 marzo 1959 contro l'occupazione cinese. Da notizie acquisite dalla delegazione del Partito radicale nonviolento (Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, Matteo Mecacci e Marco Perduca, vice presidenti del Prt) che si trovano a Dhramasala per incontrare il primo ministro del Governo tibetano in esilio Sogyal Rinpoche risulterebbe infatti che alcuni monaci sono stati brutalmente picchiati e arrestati dalle autorita' cinesi. Tali notizie trovano riscontro nella testata indipendente www.phayul.com. Conoscendo i metodi con cui le autorita' cinesi trattano i sostenitori della causa tibetana, si legge in una nota, D'Elia chiede "cosa intende fare il ministro per acquisire informazioni sulle condizioni delle persone arrestate lo scorso 10 marzo in Tibet e come pensa di porre la questione del rispetto dei diritti umani delle minoranze in Cina secondo quanto previsto dalla Costituzione". (Ses/Ct/Adnkronos) 12-MAR-08 17:47 Agenzie Stampa del 10 Marzo 2008LUNEDI', 10 marzo 2008Apc-TIBET/ DHARMSALA, D'ELIA: UN SATYAGRAHA MONDIALE PER LA PACE Delegazione radicali nella cittàvede governo tibetano in esilio Roma, 10 mar. (Apcom) - Una delegazione del Partito Radicale Nonviolento si trova da ieri a Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio nel nord dell'India, in occasione della commemorazione della rivolta del popolo tibetano contro l'occupazione cinese. Matteo Mecacci, Sergio D'Elia e Marco Perduca hanno partecipato oggi alla manifestazione che le Ong hanno organizzato con i tibetani. "Si tratta di una iniziativa - ha spiegato in diretta a Radio Radicale il rappresentante del Pr a New York Matteo Mecacci, candidato nelle liste del Pd alle prossime elezioni - che si svilupperàanche nelle prossime settimane, con l'obiettivo di arrivare nella prossima estate al confine con la Cina". Nell'anno delle Olimpiadi si chiede di aprire il confine e consentire la libertàdi movimento tra India e Cina. Alla cerimonia delle Ong, Mecacci ha parlato a nome del Partito Radicale: "In quella circostanza abbiamo annunciato l'avvio di questo Satyagraha mondiale (il tipo di lotta nonviolenta praticata da Gandhi, ndr) mentre prosegue a Roma l'iniziativa di Marco Pannella", ha spiegato. Il deputato radicale Sergio D'Elia, membro della Commissione Esteri di Montecitorio, ha raccontato di una "giornata bellissima, una fiumana di colori del Tibet, dal rosso amaranto al giallo alle bandiere. Qui vive oggi il grande Satyagraha mondiale per la pace, la libertàe la democrazia. Vive qui anche il satyagraha di Marco Pannella, per la democrazia e la libertàanche nel nostro Paese. Abbiamo confermato il nostro sostegno alla lotta dei tibetani per la democrazia, in Cina innanzitutto. I diritti umani sono innanzitutto i diritti umani negati ai cittadini cinesi. Sono felicissimo di essere venuto a respirare l'aria pulita, non solo perchè siamo a duemila metri, ma perchè diversa da quella del nostro paese. Saremo qui ancora per qualche giorno, marceremo insieme a questi cittadini". Marco Perduca, dirigente radicale e candidato nel Pd alle prossime elezioni, ha raccontato: "Mentre i tibetani stanno urlando 'lunga vita al Dalai Lama', noi abbiamo ricordato il grande Satyagraha per la pace, la libertàlo stato di diritto. Sergio D'Elia ha voluto iniziare la marcia con la bandiera del Partito Radicale. Una signora mi ha detto 'Pannella, Pannella', a riprova che tra queste persone Pannella sia tra i leader nonviolenti più conosciuti in Italia. Continueremo a marciare nella notte, e dormiremo nelle case di chi ci ospita", ha concluso Perduca. Red/Cuc 101647 mar 08 Agenzie Stampa del 3 Marzo 2008LUNEDI', 3 marzo 2008PENA MORTE: D'ELIA CHIEDE CREAZIONE DI INVIATO ONU AD HOC (ANSA) - ROMA, 3 MAR - L'istituzione di un Inviato speciale dell'Onu sulla pena di morte per implementare l'attuazione della risoluzione dell'Onu dello scorso 18 dicembre. E' quanto chiedono Sergio D'Elia, Membro della Commissione Esteri della Camera e Segretario di Nessuno tocchi Caino e Matteo Mecacci, Vice Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento. D'Elia e Mecacci hanno scritto una lettera al Ministro degli Esteri Massimo D'Alema nella quale si chiede che il Governo italiano ''continui la propria opera di leadership a livello internazionale sulla Moratoria delle esecuzioni capitali''. Nella lettera si chiede a a D'Alema di proporre in sede ONU l'istituzione di un inviato Speciale ONU sulla Pena di Morte (Special Envoy) che abbia il compito di coadiuvare il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon e l'Alto Commissario ONU ai Diritti Umani Louise Arbour, nell'implementazione della risoluzione approvata lo scorso 18 dicembre dall'Assemblea Generale dell'ONU grazie al sostegno di ben 104 paesi. L'occasione per questa iniziativa e' data dalla 7 Sessione del Consiglio sui Diritti Umani dell'ONU che si apre oggi a Ginevra e che vedra' la partecipazione di numerosi Ministri degli Esteri, e il cui ruolo nella promozione dei diritti umani si sta confrontando con notevoli difficoltàcausa dell'opposizione di un nutrito gruppo di paesi che - nonostante il superamento della vecchia Commissione sui Diritti Umani - continuano ad opporsi alla difesa dei diritti umani da parte delle Nazioni Unite. (ANSA). COM-FN 03-MAR-08 18:25
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